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Dolci sapori emiliani

14 giugno 2018, Author: admin088

Viareggio -Toscana

Giugno 2018

By Giovanni

Foto by Denise

Ero già stato al Salone Internazionale dell’Alimentazione Cibus, che si tiene ogni anno nel complesso fieristico di Parma.

Questa volta ci sono andato in veste di food blogger, volevo scoprire con occhi diversi l’affascinante mondo della cucina, dei cibi, delle aziende che producono prodotti eccellenti.

L’organizzazione mi aveva accreditato al cooking show dell’azienda Felicia, che produce pasta bio senza glutine. La hostess gentilmente mi ha fatto accomodare al lato del banco che ospitava  due eccellenti chef.  Durante la degustazione dei prelibatti piatti, ho fatto conoscenza con le colleghe blogger che avevo accanto. Una di queste era la simpaticissima Denise di Reggio Emilia, la quale parlando dei sapori emiliani, mi ha incuriosito descrivendomi la caratteristica e tradizionale Torta Nera.  Non ho perso tempo e sono andato subito a visitare il suo blog:  http://www.sweetsdenny.it/

Solo scorrere le dolci ricette contenute nel blog, viene l’acquolina in bocca, provare per credere!!!

Denis ora ci racconta qualche curiosità sulla torta nera.

Non so bene come o perché la TORTA NERA sia definita tipica di Reggio Emilia, alcuni addirittura dicono nasca a Parma, ma la torta di cui vi racconto oggi di sicuro della mia storia Reggiana è parte integrante.

È la mia torta preferita, una di quelle che l’odore lo percepisci già salendo le scale; la nonna non manca mai di prepararla nelle domeniche in famiglia e nei giorni di festa, è la torta che accontenta tutti.

Si chiama ‘nera’ perché dentro a un guscio di frolla friabile si versa un profumatissimo composto pieno di cacao panna e mandorle. Una poesia.

Come dice la mia nonna questa torta ‘Al dè dôp l’è incòra piò bòuna’ 

(il giorno dopo è ancora più buona)

Vi lascio la ricetta, con tutti i consigli, ma sappiatelo la mia non è mai buona come quella della mia nonna Laura, lei è la migliore nelle ricette tradizionali Reggiane [a fare l’erbazzone non la batte nessuno]!

Torta Nera

Ingredienti:

Per la base di frolla:

250 gr farina

125 gr burro

125 gr zucchero

2 cucchiaini di lievito

1 uovo intero + 1 tuorlo

 

Per la farcia:

200 gr mandorle tostate in padella

100 gr cacao amaro

200 ml panna liquida fresca

200 gr zucchero

2 uova grandi

liquore [tipo sassolino] q.b.

Preparazione:

  1. Iniziamo a preparare la frolla.  Su una spianatoia fate una fontana di farina scavate un po’ al centro e versate lo zucchero, il burro, le uova e il lievito. Iniziate ad amalgamare con le mani, non abbiate fretta. Godetevi il momento del tocco con l’impasto, trovo che la frolla sia un ottimo anti stress. Lavorare il composto fino ad ottenere il classico impasto frolla. Formate un panetto, avvolgetelo in pellicola alimentare e mettere in frigo a riposare per 15 minuti.
  2. Prepariamo la farcia. Tritate le mandorle tostate in padella e lasciate da parte. Mescolate in una ciotola le uova con lo zucchero e la panna aggiungete il cacao, infine le mandorle e il goccio di liquore.
  3. Prendete la frolla dal frigo e stendetela non troppo sottile. Ricoprite con la frolla uno stampo da crostata (22 cm) e sistematela in modo da ricoprire anche parte del bordo dello stampo oltre alla base.
  4. Versate all’interno del guscio di frolla il composto di cacao e distribuitelo bene.
  5. Infornate a 180 gradi x 45 minuti circa. La farcia al suo interno deve rimanere umida ma non molle.
  6. Lasciate raffreddare completamente e gustate! Niente zucchero a velo mi raccomando, la tradizione la vuole NERA.

Note:

Per fare la frolla ricordatevi di tirare fuori 10 minuti prima dal frigo il burro, oppure usate un tipo di burro di quelli spalmabili (che rimangono sempre morbidi)

Con queste dosi usate uno stampo di 22 cm, massimo 24 cm anche se forse è già troppo grande, perchè la frolla deve avere i bordi per contenere il composto di cacao.

La cottura dipende dal forno, se vedete la farcia troppo morbida al tatto lasciate ancora qualche minuto, ma non esagerate altrimenti la frolla rischia di bruciare. Il liquore è facoltativo ma aggiunge un tocco di gusto deciso.