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Auronzo di Cadore – All’ombra di una foresta incontaminata

4 settembre 2019, Author: admin088

Auronzo di Cadore – Veneto

Agosto – 2019

Giovanni&Nicoletta

Per noi che veniamo da una cittadina di mare come Viareggio e che siamo abituati alle estese pinete, fare una visita guidata accompagnati da un Carabiniere e per di più all’interno di una foresta Riserva Naturale Orientata è stata un’occasione starordinaria.
La foresta di Somadida è facilmente raggiungibile: partendo da Auronzo di Cadore, percorrendo la SR 48 in direzione Misurina, dopo circa 13 chilometri, sulla sinistra troviamo un cartello con la segnaletica che indica l’ingresso alla Foresta di Somadida e una zona adibita a parcheggio in cui poter lasciare l’auto. Da sottolineare che la percorrenza all’interno della Foresta avviene esclusivamente a piedi lungo le strade dal fondo naturale che attraversano l’intera Riserva.

Proprio qui, all’ingresso, in prossimità di una sbarra (loc. Ponte degli Alberi), avevamo appuntamento per la visita naturalistica alla scoperta della Foresta con la guida esperta appartenente al Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri.

Da questa particolare posizione, prima di entrare all’interno della foresta, è possibile ammirare il massiccio del Sorapis, quello della Marmarole e tra i due, sullo sfondo, il Corno del Doge.
Appena superata la sbarra, un pannello descrittivo, introduce alla Riserva e illustra i tre percorsi naturalistici che si sviluppano al suo interno nella parte pianeggiante centrale della Riserva.
Vicino al pannello un’area di sosta facente parte della ciclopedonale Auronzo-Misurina che attraversa proprio in questo punto la Foresta di Somadida.

La storia

Nella seconda metà del ‘400, la Magnifica Comunità Cadorina donò questa foresta alla Serenissima Repubblica di Venezia per lo sfruttamento del suo legname pregiato adatto alla costruzione degli alberi delle navi. Dal 1866, quando il Veneto ritornò a far parte del Regno d’Italia, la foresta di Somadida divenne Patrimonio dello Stato e nel 1972 venne istituita ufficialmente la Riserva Naturale.
L’area oggi è gestita dagli addetti del Comando Unità Tutela Foresta Ambientale.

Somadida: un’area protetta e una Riserva “orientata”

Area protetta dello Stato, incastonata tra le Dolomiti, si estende per 1676 ettari, dalla località Palus San Marco, lungo il torrente Ansiei, al massiccio delle Marmarole e del Sorapiss.
Di questi circa 203 ettari, dal fondovalle fino a 1400 m di quota, sono boschi produttivi gestiti attraverso una “selvicoltura naturalistica”, 243 ettari sono boschi dislocati in luoghi difficilmente accessibili per cui non sfruttabili e i rimanenti 1230 ettari sono distribuiti sui ripidi e rocciosi versanti nord delle Marmarole dove la vegetazione è quasi assente.
Una Riserva Naturale è una zona del territorio nazionale di particolare interesse naturalistico, dove l’intervento dell’uomo è limitato al fine di preservarne intatte le caratteristiche. La riserva Naturale Orientata di Somadida, attualmente, rientra fra le 146 Riserve Naturali Statali affidate al Corpo Forestale dello Stato ed è oggetto d’interventi limitati e quindi “Orientati” con l’obiettivo di garantire una gestione del territorio più naturalistica possibile non solo sotto l’aspetto della conservazione, ma anche dal punto di vista dello sviluppo delle potenzialità naturalistiche che il territorio può offrire. Questo è garantito da programmi di educazione naturalistica che favoriscono la fruizione turistica del territorio con ma con itinerari che garantiscano il minor danno possibile sia alla flora che alla fauna.

La visita guidata: l’ingresso nella Foresta

Ha inizio così la nostra visita naturalistica guidati lungo un percorso segnalato e facilmente percorribile da tutti, adatto anche ai bambini. Molti però sono i percorsi segnalati che salgono in quota e quindi più adatti a escursionisti esperti e alpinisti.
Superato il “Ponte degli alberi” non appena entrati in Riserva, al primo bivio l’attenzione si focalizza su una piccola casetta in legno collocata su un abete dove il messaggio su impresso invita all’apertura. Un messaggio universale che deve far riflettere ogni qualvolta l’uomo si immerge nella natura: cha sia mare o montagna siamo “noi” che dobbiamo rispettare l’ambiente.

Dopo aver percorso circa 300 metri si giunge al “Centro visitatori” in località “Tre Sorelle” con un’area di sosta, servizi igienici e diversi punti di interesse per l’area protetta.

Un piccolo museo naturalistico con pannelli didattici permanenti che illustrano l’aspetto geomorfologico, la flora e la fauna dolomitica con l’obiettivo di aiutare la comprensione dell’ambiente della riserva naturale.

Per quanto concerne la fauna che popola la Riserva di Somadida, vi si trovano principalmente camosci, caprioli, cervi, scoiattoli, ghiri, volpi, ermellini ma anche rapaci come l’aquila reale, il falco pellegrino, l’astore, la poiana, l’allocco, la civetta, il gufo, il gallo cedrone e forcello… un elenco di animali selvatici tipici dell’habitat alpino che interessa buona parte del territorio provinciale e di cui si trova la riproduzione all’interno del Centro visite.

La Biblioteca del Bosco con all’interno libri e illustrazioni da poter consultare, incentrati sul tema della natura, della foresta, dei miti e delle leggende che gravitano intorno all’area naturale e il più esteso territorio dolomitico.

Il Giardino delle Farfalle, progetto nato nel 2012 e promosso dall’ufficio per la biodiversità del Corpo Forestale dello Stato per avvicinare le persone al meraviglioso mondo delle farfalle dal complesso ciclo biologico, è un piccolo giardino al cui interno si trovano piante erbacee e arbustive, ideali per la popolazione degli insetti, in particolare le farfalle, allo scopo di aumentarne la diffusione e il numero di specie. Qui è possibile osservare alcune specie di lepidotteri tipici di questo territorio ma noi durante la nostra permanenza non siamo stati tanto fortunati, ne abbiamo viste solo due tipi!

La visita prosegue lungo il percorso e la guida sottolinea come la Riserva di Somadida sia un’area protetta che custodisce al suo interno un patrimonio naturalistico e faunistico di grande valore dove la biodiversità è un elemento caratterizzante: sono presenti infatti una varietà di organismi viventi, nelle loro diverse forme, e nei rispettivi ecosistemi, il tutto nel mezzo di un ricchissimo sottobosco arbustivo ed erbaceo, esaltato dai giochi di luce che filtra dalle chiome dei maestosi abeti rossi, abeti bianchi, faggi e larici. Verde, verde, verde ovunque dalle molteplici sfumature, che si sovrappongono e si affiancano assicurando a chi percorre quei sentieri una piacevole sensazione di freschezza e tranquillità.

Un’esperienza unica che coinvolge completamente tutti e cinque i sensi ma sicuramente quello che ci è rimasto addosso nella nostra memoria “olfattiva” è quell’odore di muschio, di legno e di resina che ci accompagnava costantemente lungo il percorso.

Per la Foresta di Somadida, in particolare, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Vittorio Veneto propone visite guidate settimanali nei mesi estivi, attraverso il coordinamento in loco del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Palus San Marco in collaborazione con il Consorzio Tre Cime Dolomiti
Per informazioni sulle visite guidate:

CONSORZIO TURISTICO TRE CIME DOLOMITI
Via Roma, 24 – 32041 Auronzo di Cadore (BL)
Tel. +39 0435 99603 – Fax +39 0435 408056
info@auronzomisurina.it

auronzomisurina.it